Questo è l’animale più pericoloso per l’uomo: massima attenzione




Scoperto l’animale più pericoloso al mondo: i modi in cui possiamo entrarne in contatto e le precauzioni da prendere per difenderci

Pericolo occhio (Pixabay)
Pericolo occhio umano (Pixabay)

La popolazione mondiale è variegata, con centinaia di specie animali a farci compagnia. Alcune sono notoriamente temute da noi uomini, come gli squali o gli orsi.

Esemplari bellissimi, ma letali, spesso anche “grazie” al nostro contributo. Si dice sovente che sia la loro natura, il loro istinto. Un esempio tra tutti è quello del maestoso felino, il leone.

Altri sono gli antenati di alcuni dei nostri migliori amici a quattrozampe: chi lo direbbe che il nostro amato cucciolo che ci guarda con tanto affetto è il diretto discendente dei lupi?

O che il nostro micio che ci dorme sulla pancia serenamente è imparentato con la superba tigre?

Ora un recente studio ci svela però chi è l’animale più letale per noi uomini in assoluto.

Un animale pericoloso e mortale, ecco come riconoscerlo

Pare assurdo, poichè è uno degli esseri più piccoli e leggeri al mondo, eppure questo animale è l’artefice di un numero impressionante di morti ogni anno.

Zanzara anophele (Instagram)
Zanzara Anofele (Instagram)

Stiamo parlando della Zanzara Anophele (o Anofele). Questo minuscolo insetto, infatti,uccide in media tra le 725.000 e il milione di persone ogni anno.

Le zanzare sono infatti portatrici di svariati parassiti, che poi ci trasmettono nel momento in cui ci pungono e si nutrono del nostro sangue. Tra i tanti, quello della malaria, trasmessa dalle femmine della specie, ma non solo, sono vettori anche di encefalite giapponese, febbre gialla e febbre dengue.

Ma scopriamo meglio come riconoscere questo particolare esemplare. L’anofele è ricoperta da una peluria scura che può andare dal marrone al nero, è tipicamente riconoscibile dalle macchie nere e bianche che ricoprono le ali e di palpi lunghi quanto la proboscide.

Hanno un ciclo di vita diviso in quattro parti: uovo, larva, pupa e fase adulta. Solo l’ultima viene vissuta fuori dall’acqua, infatti questa particolare zanzara vive in laghi, fiumi e piscine.

Soffrono il caldo, bizzarro se si pensa che le conosciamo specialmente d’estate, e sono pertanto attive nelle ore più fresche: all’alba, al tramonto e di notte.

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I metodi più efficaci per difendersi da questi insetti sono gli zampironi, le trappole apposite, anche se la nebulizzazione continua a rimanere la misura più sicura.




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