Rapina in banca: l’arrestato è un insospettabile. Polizia incredula

Clamoroso arresto ieri 5 giugno per una rapina in banca commessa il mese scorso. L’identità dell’esecutore lascia a bocca aperta i poliziotti

Pistola (pixabay)
Rapina in banca pistola (pixabay)

Dopo un mese di indagini i poliziotti locali sono riusciti a mettere in atto un fermo per una rapina in banca avvenuta agli inizi di maggio scorso.

Ciò che probabilmente non si aspettavano era l’identità del rapinatore, che li ha lasciati spiazzati per un secondo.

Il bottino del colpo all’istituto bancario non fu dei più eclatanti, trattandosi di soli 2000 euro, ma grande fu lo spavento e la preoccupazione tra i funzionari presenti.

L’individuò si presentò quel giorno allo sportello con la scusa di aprire un conto, chiedendo informazioni in merito. Successivamente ritornò, con la documentazione necessaria ma arrivato il suo turno intimò con una pistola l’impiegato di consegnargli tutto il contante disponibile.

L’allarme venne lanciato proprio da quest’ultimo, ma nel frattempo il malvivente aveva fatto perdere le sue tracce, dandosi alla fuga e rendendosi di fatto irrintracciabile.

Ieri la svolta, con l’arresto del responsabile, davvero l’ultima persona che si pensava potesse ideare un atto criminoso.

Palermo: arrestato dipendente ospedaliero per la rapina in banca

Il responsabile del gesto è risultato infatti essere un operatore sanitario di un ospedale locale del capoluogo siciliano. Si tratta di G.A., un 56enne.

Gli agenti sono arrivati al suo arresto grazie alle testimonianze dei presenti e alle registrazioni, fondamentali, delle telecamere di sorveglianza dell’istituto.

Le immagini acquisite, assieme a quelle delle zone circostanti, hanno permesso agli investigatori di ricostruire il percorso, che li ha portati all’abitazione del palermitano.

In seguito a perquisizione, la polizia ha trovato la pistola giocattolo usata per il colpo oltre agli indumenti usati dal rapinatore quel giorno.

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Per il cinquantenne sono scattate le manette ed è stata predisposta la misura cautelare della detenzione nel carcere Pagliarelli da parte della Procura di Palermo, in attesa di giudizio.