Ylenia Carrisi, luci e ombre sulla figlia di Albano e Romina: “Un mistero”




Ylenia Carrisi è la figlia di Albano e Romina Power, la ragazza è scomparsa nel nulle nel 1993 a soli 23 anni. La sua storia inizia a New Orleans e finisce a Brindisi. 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Ylenia Carrisi Power (@ylenia_carrisi_power_missing)




Sono passati tanti anni, forse troppi, dalla scomparsa di Ylenia Carrisi avvenuta il 31 dicembre 1993. Di lei non si hanno più tracce da allora e nessuno è riuscito a trovare qualche inizio che riconducesse a lei. Come si può scomparire nel nulla, come se non fossi mai esistito, quando sei la figlia di Albano e Romina Power?

Tutti hanno sperato che Ylenia fosse ritrovata, ma così non è ancora stato e probabilmente non lo sarà mai. La morte della ragazza è stata dichiarata da una sentenza del Tribunale di Brindisi, ma il corpo di Ylenia Maria Sole Carrisi non è stato mai ritrovato. Una morte apparente dunque, giusto per far trovare pace a chi l’ha cercata fino in capo al mondo.

Su questa triste vicenda è stata messa la parola fine dopo 20 e lunghi anni. La sentenza del Tribunale ha confermato una presunta morte della primogenita di Albano e Romina, scomparsa il 31 dicembre 1993 da New Orleans.

Com’è possibile che una persona scompaia nel nulla senza lasciare traccia?

Ylenia Carrisi fece l’ultima chiamata ai genitori la mattina di Capodanno dall’hotel “Le Dale”, al 749 di Charles Street, in Louisiana. La ragazza era con Alexander Masakela, trombettista di strada, costui è stato il primo sospettato ed il primo non colpevole, infatti la sua posizione nel corso delle indagini.

Masakela aveva un aspetto molto trasandata, di carnagione nera, barba bianca e capelli raccolti dietro la nuca, dimostrava molti più anni dei suoi 54. Ylenia lo considerava una specie di maestro, di guida, di guru. I due erano insieme in camera e ci sarebbero rimasti almeno fino al 6 gennaio, in base alle dichiarazioni della proprietaria dell’albergo Ylenia uscì dalla stanza da sola e lucida, alle ore 12.00 ma senza le sue valige. Lui invece soggiornò fino al 14 gennaio, quel giorno saldò il conto con i Traveller’s cheque intestati ad Ylenia.

L’uomo primo sospettato della scomparsa della ragazza è stato il primo ad essere libero, niente riconduceva a lui, nella sua abitazione vennero trovati il giubbetto ed il walkman di Ylenia ma questo non fu rilevante.

-> LEGGI ANCHE DENISE PIPITONE, CLAMOROSO: SPUNTA UNA NUOVA PISTA SUL TELEFONINO DI ANNA CORONA

-> LEGGI ANCHE MARA VENIER DI NUOVO OPERATA, “UN VERO INCUBO”

Un altra persona importante nella scomparsa di Ylenia è stata Albert Cordova, una guardia notturna dell’Audubon Aquarium of the Americas, che dichiara di aver visto la sera del 6 gennaio una ragazza bionda tuffarsi nelle acque del Mississippi. In un primo momento il custode pensò che fosse Susanne Brooke Javins, 15enne scappata di casa e bionda come Ylenia, ma la ragazza si presentò alla polizia. A questo punto vennero mostrate ad Albert delle foto di Ylenia e lui confermò che aveva visto quella ragazza gettarsi nel fiume gelido.

Diverse persone si fecero avanti dicendo di aver visto Ylenia, il mondo fu battuto in lungo e largo ma della ragazza nessuna traccia. Sparì nel nulla come se non fosse mai esistita così come la storia d’amore tra Albano e Romina, insieme diventarono famosi cantando “felicità”, quella stessa felicità che sparì con la scomparsa di Ylenia.




POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

LE PIU' LETTE

NOTIZIE DA NON PERDERE