Covid, il bollettino del 14 giugno: i numeri della pandemia

Altre sei regioni passano in zona bianca. I dati, influenzati dal minore numero di tamponi processati domenica, confermano il calo di tutti gli indici principali

Covid bollettino 14 giugno

Oggi si registrano 907 casi e 36 decessi. I dati diffusi da Ministero della Salute e Protezione civile mostrano una discesa dei contagi. Bisogna comunque ricordare che i dati del lunedì sono sempre influenzati dal basso numero di test effettuati nel week end. Risale il numero dei decessi dopo il miglioramento che si era registrato ieri.

L’Italia continua a macinare inoculazioni e secondo l’ultimo report aggiornato dal Ministero della Salute attorno alle 6:00 di questa mattina, il numero delle dosi totali ha raggiunto quota 42.2 milioni.

La cifra è pari al 92,3% delle dosi arrivate nella penisola italiana negli ultimi cinque mesi e mezzo. Il numero è di 45.7 milioni di cui 30.651.132 Pfizer-BioNTech, 4.177.415 Moderna, 9.175.360 Vaxzevria (AstraZeneca) e 1.742.000 Janssen (J&J).

Il numero relativo agli immunizzati, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi, è di 14 milioni, pari al 25,93% della popolazione vaccinabile maggiore di 12 anni.

Dopo il blocco di Astrazeneca per gli under 60 la discussione sulla seconda dose eterologa continua. Secondo Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, due vaccini differenti stimolano meglio il sistema immunitario. Il governatore della Campania, De Luca, ha vietato il mix di sieri nella regione.

Covid bollettino 14 giugno

PREOCCUPA LA VARIANTE DELTA DI SARS-COV-2, MEGLIO NOTA COME LA VARIANTE INDIANA

La variante indiana sta facendo alzare nuovamente il numero dei contagi nel Regno Unito. Il primo ministro Boris Jhonson stasera potrebbe rinviare la riapertura di quattro settimane.

“Preoccupa, anche per il focolaio a Milano ove ha colpito un vaccinato”, ha spiegato il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano.

Ciò che suscita timori maggiormente è la capacità della variante di bucare la protezione indotta dal vaccino.  “Dalle valutazioni inglesi rimane ancora una protezione dalla malattia dell’80% dopo la prima dose e del 95% dopo la seconda quindi è importante eseguire entrambe le dosi e farlo velocemente”, ha aggiunto Pregliasco.

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La variante Delta del coronavirus già circola in Italia, infatti sono stati scoperti dei casi a Milano, Brindisi e in Emilia Romagna. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha inoltre dichiarato che bisogna fare attenzione poiché il rischio é che in autunno si verifichi un nuovo rialzo dei contagi.