Allarme bomba: disinnescato ordigno. Tragedia sfiorata

La scoperta ieri in serata nella metropoli del centro Italia. Destinatario della bomba un noto esponente politico. In azione gli artificieri

Auto bomba a Roma (Youtube
L’autobomba (Youtube)

Una vettura con all’interno una bomba artigianale è stata trovata ieri in uno dei quartieri più chic della grande città italiana.

Intorno alle 17.30 è arrivata una chiamata alla Questura in cui si informava della presenza dell’auto, una Smart, sospetta.

Gli agenti sono arrivati scoprendo il veicolo con dei fili che penzolavano. Hanno predisposto quindi la messa in sicurezza della zona, transennandola.

Gli artificieri, giunti sul posto, hanno poi confermato la presenza di un ordigno pronto ad esplodere composto da polvere pirica e bulloni., procedendo con cautela al suo disinnesco.

Sull’accaduto è tuttora in corso un’indagine condotta dalla Digos.

“La bomba poteva esplodere”, dicono gli artificieri di Roma

L’auto con la bomba inesplosa è stata trovata parcheggiata in modo sospetto davanti a un bar, in Via Ferrari, zona Prati, quartiere della Capitale.

Roma zona Prati (Youtube)
Roma quartiere Prati luogo del ritrovamento (Youtube)

Il veicolo appartiene a Marco Doria, ultimo discendente della dinastia Doria Pamphilj e Presidente del Tavolo per la riqualificazione dei parchi e ville storiche capitoline, nominato dalla sindaca Raggi.

L’uomo era già stato oggetto di minacce e messo sotto tutela. In una intervista a Repubblica del 2020 aveva raccontato quanto gli stesse succedendo, spaventato.

Era stato messo nel mirino, così diceva, “ho trovato tante cose che non funzionano nella gestione del verde capitolino, e le ho evidenziate a chi di dovere”. Concludeva quindi con “A qualcuno non va giù il mio lavoro”.

Non solo, i suoi nemici gli avevano anche avvelenato il cane e lanciato serie intimidazioni, come un proiettile calibro 38 con la punta intagliata all’interno della sua macchina. Aveva anche scoperto una cimice sempre in auto.

Per precauzione il politico aveva evitato di andare a trovare la famiglia l’estate scorsa.

Doria aveva denunciato discariche abusive a Villa Pamphilj, oltre a restauri, da lui considerati “rattoppi”, costati inutilmente migliaia di euro alla cittadinanza.

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Sull’accaduto indaga la Digos, che sta controllando le telecamere di sicurezza della zona, mentre i pm romani hanno disposto ulteriori accertamenti.