Uomo ruba un’ambulanza e minaccia i paramedici: voleva soccorrere un parente

È successo l’incredibile: un uomo ruba un’ambulanza, scagliandosi contro il personale del pronto soccorso. Voleva soccorrere un parente.

uomo ruba un'ambulanza infarto
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Una storia che ha davvero dell’incredibile, quella che ha visto un individuo compiere un atto criminale sui generis. Un uomo ruba un’ambulanza, minacciando e aggredendo fisicamente il personale della Croce Rossa. È accaduto a Napoli e lo strampalato Robin Hood, inveendo contro il 118, si è fatto consegnare le chiavi del mezzo.

Il motivo? È tutto ancora da chiarire e le indagini proseguono. L’uomo ruba un’ambulanza davanti agli occhi esterrefatti del personale del pronto soccorso di San Giovanni a Teduccio. L’ennesimo episodio di violenza in Italia, ai danni del personale sanitario. Sono sempre più frequenti, infatti, i maltrattamenti subiti da medici e infermieri del pronto soccorso, che vengono addirittura picchiati dai parenti dei pazienti.

Uomo ruba un’ambulanza: voleva soccorrere un parente. La polizia ferma la sua folle corsa

Una persona ha un malore e i suoi parenti, invece di chiamare i soccorsi, si recano direttamente alla sede della Croce Rossa di San Giovanni a Teduccio, nel napoletano. L’emergenza riguardava una persona con una crisi epilettica in corso. Non soddisfatto dalle risposte poco esaustive del personale del pronto soccorso, un uomo ruba un’ambulanza.

uomo ruba un'ambulanza 118
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Non solo aggressione verbale, ma anche fisica, quella che attua il soggetto ai danni dell’equipe del 118. L’uomo ruba un’ambulanza perché una sua parente sta male a causa di una crisi epilettica. La donna necessitava di un codice rosso, ma alla richiesta d’intervento del suo familiare, il personale avrebbe risposto che non c’erano medici lì, ma solo mezzi.

L’uomo allora non se lo fa ripetere due volte, minacciando e aggredendo i volontari del 118. Ma l’individuo non avrebbe agito da solo. I testimoni, tra cui Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli, avrebbero affermato che i malviventi fossero due. Definiti, “due energumeni”, i soggetti si sarebbero introdotti furtivamente nel parcheggio del 118 di San Giovanni a Teduccio e avrebbero iniziato a inveire contro i paramedici.

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Il personale sanitario non ha potuto fare altro che consegnare le chiavi del mezzo e i due criminali si sono lanciati in una folle corsa in strada, alla guida dell’ambulanza. C’è stato però un arresto grazie alle telecamere di sorveglianza che hanno permesso alle forze dell’ordine, di identificare i malviventi.