Covid Italia: scoperto focolaio variante Delta

Un focolaio della pericolosa mutazione del Covid è stato scoperto dalla Ausl nel nord Italia. Più di venti i casi rintracciati fino ad ora

vaccino anti-covid (Pixabay)
Covid medico (Pixabay)

La variante Delta del virus fa paura, è un dato di fatto. La Gran Bretagna è tra i paesi più colpiti da questa mutazione, vedendo incrementarsi in maniera preoccupante sia il numero dei contagiati che quello delle perdite umane.

Basti pensare che solo nelle ultime due settimane il Regno Unito ha visto un aumento del 118% rispetto ai 14 giorni precedenti, con un raddoppio dei ricoveri causa Covid.

Da noi in Italia la situazione è migliore ma gli esperti rimangono cauti e non si distraggono per quanto ci aspetta nei prossimi mesi. Il virologo Fabrizio Pregliasco, docente alla Statale, al Corriere della Sera ha così dichiarato: “Credo che ci attenda un’estate abbastanza tranquilla, ma ci aspetta un colpo di coda”.

Il timore dei medici è che a partire dall’autunno si possa vivere una situazione simile a quella inglese, con un aumento di nuovi casi.

Intanto oggi è stato reso noto quanto scoperto dal servizio sanitario circa una nuova situazione problematica riguardante la variante Delta.

Covid: 24 nuovi casi nel nord Italia

Nei passati sei giorni la Ausl di Piacenza ha individuato e isolato 24 nuovi casi di variante Delta tutti provenienti dal polo logistico della zona.

covid (Pixabay)
Medici tute di protezione (Pixabay)

Le aziende piacentine coinvolte sono due, con 10 dipendenti contagiati. I restanti 14 sono persone a loro vicine, tra amici, parenti e conoscenti. Alcuni di questi abitano nella zona di Cremona, spostandosi spesso con i mezzi pubblici verso Piacenza.

Proprio per questo motivo l’azienda sanitaria regionale aveva chiesto nei giorni scorsi ai passeggeri della linea bus Piacenza-Cremona di sottoporsi al tampone.

Fortunatamente non risulterebbero casi gravi e solo uno dei soggetti colpiti, una donna, sarebbe ricoverata in ospedale ma non in pericolo di vita.

Al momento la regione d’Italia più colpita dalla variante Delta è la Puglia, seguita da Trentino Alto Adige e Veneto. Solo all’1% Lazio e Lombardia.

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I cittadini riscontrati positivi alla mutazione non risulterebbero essersi vaccinati. Intanto gli esperti lanciano l’appello per il sequenziamento dei tamponi positivi: “E’ essenziale”.