Crolla un palazzo di 12 piani a Miami, paura in Florida

Crolla un palazzo a Miami di 12 piani. Almeno quattro le vittime e 160 dispersi il bilancio attuale. I testimoni: “sembrava l’11 settembre”.

crollo palazzo
il palazzo nel crollo, screenshot You Tube

E’ successo verso le 2 di notte ora locale. Un’edificio nella zona di Surfside a Miami è crollato dal nulla come un castello di sabbia.

Centinaia gli uomini dei soccorsi arrivati nell’area che scavano fra le macerie. Diverse persone bloccate negli appartamenti sono state raggiunte dall’esterno con le scale dei mezzi dei Vigili del Fuoco e alcuni edifici circostanti sono stati evacuati tra cui un hotel.

Attualmente è di quattro morti e 160 dispersi il bilancio della tragedia. Secondo la Cnn fra i dispersi ci sono anche la sorella della first lady del Paraguay e 20 cittadini israeliani. Una decina i feriti di cui uno ricoverato.

Ancora sconosciute le cause del disastro: “È difficile immaginare come sia potuto accadere, gli edifici semplicemente non cadono giù”, ha detto il sindaco della cittadina, Charles Burkett. “Siamo pronti a dispiegare tutte le risorse federali”, ha detto il presidente Usa Joe Biden, sottolineando che la Protezione Civile è già sul posto.

L’area intorno al luogo del crollo è stata chiusa al traffico e decine di autopompe e mezzi di soccorso si sono allineati lungo le strade. Le immagini delle videocamere di sorveglianza dell’area, mostrate dai network americani, lasciano poche speranze di trovare altri sopravvissuti.

“Spero per il meglio ma ci stiamo preparando a qualche brutta notizia, data la distruzione che abbiamo visto”, ha ammesso il governatore repubblicano Ron DeSantis, accorso sul posto.

Crolla un palazzo a Miami, i testimoni: “Sembrava l’11 settembre”

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screenshot You Tube

“Non avevo mai visto in tutta la mia vita così tante ambulanze, sembrava una scena da 11 settembre” raccontano alcuni testimoni, “È come se fosse scoppiata una bomba”.

Un uomo che si trovava nelle vicinanze, ha riferito di essere sceso in strada in piena notte dopo aver sentito un botto: “Pensavo fosse un tuono, poi ho sentito il terreno tremare”. Una volta avvicinatosi ha sentito una voce e visto un ragazzo fra le macerie: “Vedevo le sue braccia. Diceva non lasciarmi”.

“È stato come un tuono, ma poi è continuato per almeno 15-30 secondi”, conferma Barry Cohen, 63 anni, ex vice sindaco di Surfside e residente nell’edificio, “Ci siamo precipitati verso l’uscita, abbiamo aperto la porta e ci siamo fermati terrorizzati: davanti a noi c’era una voragine spalancata di macerie”.

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Cohen ha riferito anche che anni fa aveva chiesto se i lavori di costruzione nelle vicinanze non avessero danneggiato il condominio dopo che aveva visto delle crepe sul bordo della piscina. Per oltre un mese, inoltre, ci sono stati lavori di costruzione sul tetto del palazzo, ma non è chiaro se siano stati usati macchinari pesanti e se possano aver causato il cedimento.