COME MAI CON LA BELLA STAGIONE IL COVID-19 SEMBRA SCOMPARIRE? 

Il covid-19 sembra essere meno forte, con la bella stagione stiamo assistendo ad un calo dei contagi, c’entra per caso il sole? Scopriamolo insieme

Gente in strada (pixabay)
Vaccino anti-covid gente per strada (pixabay)

Stiamo vivendo bellissime giornate calde e soleggiate. La curva dei contagi da coronavirus è in diminuzione e l’Italia dal 7 giugno sarà quasi tutta bianca, il che significa meno restrizioni.

La campagna vaccinale sta facendo il suo corso. Il commissario Figliuolo si ritiene soddisfatto dei lavori e si complimenta con i tantissimi giovani che hanno deciso di aderire alla vaccinazione anti-covid in maniera spontanea.

In diverse aree dell’Italia sono stati organizzati degli open day al fine di accelerare il processo vaccinale almeno con la prima dose.

IL COVID-19 E IL SOLE, FINALMENTE POSSIAMO DIRGLI ADDIO?

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Sole (pixabay)

La risposta alla domanda è da ricercarsi nel sole, infatti i raggi solari uccidono il coronavirus. A dimostrare questa teoria è stato il docente di Patologia generale all’Università Statale di Milano nonché direttore scientifico dell’Irccs di Milano Fondazione Don Gnocchi, Mario Clerici.

Lo specialista con l’aiuto di un gruppo di ricerca di astrofisica ha scoperto che il sole è davvero importante per distruggere il covid-19.

Lo studioso ha precisato all’Adnkronos Salute: “Questo studio è giunto in seguito a un precedente lavoro fatto l’anno scorso quando abbiamo visto che i raggi solari che però non arrivano sulla terra uccidevano il Sars-Cov anche con un’esposizione di pochi secondi”.

Grazie a questo studio si è scoperto come i raggi Uva ed Uvb, che arrivano sulla terra, oltre ad abbronzarci e riscaldarci uccidono il virus in pochi secondi.

In spiaggia, dove il sole viene amplificato con il binomio acqua-sabbia, bastano pochissimi secondi, 10/20 – per il prof. Clerici – per uccidere completamente il virus.

Secondo l’esperto, di pari passo alla campagna vaccinale, si potrebbero installare ad esempio negli autobus delle lampade abbronzanti, così da poter viaggiare in un ambiente covid free.

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Per concretizzare questa ipotesi, gli astrofisici hanno utilizzato una macchinetta che produce i raggi del sole, l’hanno posizionata sotto una cappa ed hanno constatato il funzionamento su delle cellule polmonari infette dal coronavirus.

L’immunologo ha spiegato la reazione: “Dapprima abbiamo usato una dose massimale di virus, poi abbiamo usato la dose presente in un paziente con Covid severo. Abbiamo scoperto che il virus si inattiva nel giro di pochi secondi”.