Assegno unico: sospiro di sollievo per migliaia di famiglie




Una bella novità per tutte le famiglie con figli in difficoltà: approvato l’assegno unico per disoccupati e autonomi

Famiglia sorridente (pixabay)
Famiglia sorridente (pixabay)

Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto ponte dell’assegno unico per coloro non percettori di assegni familiari.

Il decreto sarà in vigore dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, periodo in cui sarà valido solo per disoccupati e autonomi, per poi, dall’anno prossimo essere esteso a tutti, senza distinzione.

L’ex premier Giuseppe Conte, senza celare una nota d’orgoglio, ha fatto presente che è “una misura che abbiamo introdotto e finanziato con la scorsa legge di Bilancio durante la precedente esperienza di governo”, dichiarandosi felice che sia finalmente attuativa.

Le famiglie destinatarie saranno circa 2 milioni e la misura sarà compatibile anche con il Reddito di Cittadinanza.

L’assegno sarà distribuito mensilmente a chi ha un figlio fino ai 21 anni di età.

Importo e requisiti per ottenere l’assegno unico

L’assegno fino a dicembre 2021 verrà distribuito alle categorie senza il diritto agli assegni familiari con un Isee inferiore ai 50.000 Euro annuali.

Famiglia sulla spiaggia (pixabay)
Famiglia sulla spiaggia (pixabay)

Per un Isee fino a 7000 Euro, previsti 167,5 Euro fino a 2 figli, 30% in più a partire dal 3° figlio in su, sono previste anche 50 Euro in più per ogni figlio disabile.

Con un Isee di 15.000 Euro l’assegno si abbassa a 83,5 Euro per ogni figlio e via dicendo a seconda che aumenti ulteriormente. Con 40.000 Euro di Isee, per esempio, il contributo sarà di circa 30 Euro per figlio.

I requisiti per la richiesta sono: cittadinanza italiana, europea o extraeuropea purchè con permesso di soggiorno valido almeno semestrale. Altri punti fondamentali il pagare le tasse italiane, la residenza e domicilio in Italia da almeno 2 anni consecutivi, almeno un figlio fino ai 18 anni di età e un isee aggiornato.

Dai 18 ai 21 anni è prevista una riduzione della misura se il figlio è per esempio iscritto all’università o tirocinante.

Il pagamento dell’assegno unico avviene dallo stesso mese in cui si è presentata domanda e pagato a mezzo bonifico domiciliato o accredito su iban.

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La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell’Inps o tramite Caf o Patronato.




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