SAMAN, INTERCETTATO MESSAGGIO DELLO ZIO DOPO LA SCOMPARSA. IL CASO SI INFITTISCE

E’ stato intercettato un messaggio dello zio di Saman Abbas che parla di un lavoro ben fatto dopo la scomparsa della ragazza. Il caso diventa sempre più contorto. 

donna
Donna islamica (pixabay)

Emergono nuovi retroscena sulla scomparsa della ragazza 18enne Saman Abbas, la giovane era preoccupata in quanto avrebbe sentito la madre parlare in una conversazione “segreta” con qualcuno. Saman aveva udito che l’unico modo per obbligare una donna a rispettare le regole pakistane era la morte.

Saman è scomparsa i primi di maggio di quest’anno, il 12 aprile scorso aveva lasciato la casa famiglia nella quale si era rifugiata per scappare ad un matrimonio combinato. Sicura del fatto che la famiglia l’avrebbe accolta a braccia aperta decise di ritornare a casa. Ed è proprio da casa di Saman che la ricostruzione della sua scomparsa è cominciata.

ABBIAMO FATTO UN LAVORO FATTO BENE, COSI’ AVREBBE SCRITTO LO ZIO IN UNA CHAT

morti bianche sul lavoro pordenone
pixabay

Un messaggio dello zio di Saman Abbas, Danish Hasnain, è stato intercettato dagli investigatori in una chat privata: “Abbiamo fatto un lavoro fatto bene”. La 18enne pakistana è scomparsa nel nulla da Novellara (Reggio Emilia) dopo che si era ricongiunta alla famiglia per sanare delle divergenze.

La Gazzetta di Reggio questa mattina ha riportato il messaggio di questa chat nella quale è presente lo zio della ragazza. La Procura di Reggio Emilia sta indagando sulla sparizione della ragazza da oltre un mese, tra gli indagati ci cono i genitori, due cugini e lo zio.

Per gli inquirenti i genitori avrebbero consegnato la ragazza allo zio Danish che poi l’avrebbe poco distante da casa e l’avrebbe seppellita chissà dove. Quindi lo zio è l’esecutore materiale dell’omicidio. A far ricadere i sospetti su di lui sono le prime dichiarazioni del fratello di Saman (rifugiato in una struttura protetta), il ragazzo ha riferito che lo zio gli avrebbe confessato l’omicidio.

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Saman sapeva che l’avrebbero uccisa, pochi giorni prima della sua scomparsa ha inviato un messaggio al suo fidanzato segreto (un connazionale non accettato dalla sua famiglia) dicendo che aveva sentito la madre Nazia Shaheen parlare con qualcuno e dire che per obbligare una donna a rispettare le regole pakistane questa deve essere uccisa.

Nazia ha negato di aver intrattenuto questa conversazione con qualcuno, ma Saman nell’audio inviato al fidanzato insiste dicendo: “L’ho sentito con le mie orecchie, ti giuro che stavano parlando di me. Non sono fiduciosa. Se non mi faccio sentire per due giorni allerta le forze dell’ordine”.