Covid Italia, il bollettino di oggi 18 giugno: i dati aggiornati

Covid Italia, i dati aggiornati del 18 giugno: ecco il bollettino con contagi, morti e guariti delle ultime 24 ore.

covid-19 covid
Pixabay

Il Ministro Speranza ha firmato l’ordinanza: da lunedì quasi tutta l’Italia sarà in zona bianca. La Valle D’Aosta è l’unica Regione che resta in zona gialla. Dopo messi difficili, gli italiani torneranno finalmente ad una pseudo normalità “entrando” nella fascia in cui non sono presenti restrizioni (restano al momento l’obbligo di mascherina e il rispetto della distanza interpersonale).

Come ogni pomeriggio da quando è iniziata l’emergenza, anche oggi è stato diramato il bollettino. Guardiamo insieme i dati aggiornati dal Ministero della Salute, focalizzando l’attenzione sul numero di nuovi contagiati, dei decessi e dei guariti.

Covid Italia, il bollettino di oggi 18 giugno: i dati

La variante Delta del coronavirus sta terrorizzando tutti. In Inghilterra (paese in cui sono state somministrate più di 61 milioni di dosi) il numero di casi sta aumentando giorno dopo giorno. Nel nostro Paese sono stati individuati già un bel po’ di pazienti colpiti dalla temibile variante.

Tamponi Covid
Tampone (Foto Instagram)

Stando all’ultimo aggiornamento, nelle ultime 24 ore sono stati accertati 1.147 nuovi casi a fronte di 216.026 tamponi mentre altre 35 persone hanno perso la vita a causa del virus.  Il numero totale di decessi sale così a quota 127.225. Calano ancora le terapie intensive (-28)e i ricoveri ordinari (-208). Scende il tasso di positività: oggi è pari allo 0,5% ed è il livello più basso in questo 2021. A causa della paura per la variante Delta, il Ministro Speranza ha firmato anche un’altra ordinanza che prevedere una quarantena obbligatoria di 5 giorni con obbligo di tampone per chi rientra dalla Gran Bretagna.

–> LEGGI ANCHE COVID ITALIA, IL BOLLETTINO DI OGGI 17 GIUGNO: I DATI AGGIORNATI 

–> LEGGI ANCHE COVID ITALIA, IL BOLLETTINO DI OGGI 16 GIUGNO: I DATI AGGIORNATI 

Continua spedita la campagna di vaccinazione di massa: l’obiettivo è quello di ridurre al minimo le ospedalizzazioni, i ricoveri in terapia intensiva e ovviamente i contagi. Il caso Astrazeneca rischia di rallentare però il tutto: la maggior parte di coloro che ha ricevuto la prima dose del Vaxzevria non ha assolutamente intenzione di sottoporsi al mix ricevendo come seconda dose Pfizer o Moderna.