Roberto Mancini, la malattia mortale: “Non ho più smesso di…”

L’allenatore della Nazionale di calcio italiana ha affrontato una gravissima malattia. Andiamo a scoprire di che si tratta

 

Roberto Mancini (Instagram)

Nell’ultimo mese il suo nome è finito sulle prime pagine dei giornali di tutto il Mondo. Roberto infatti, si è reso artefice di un’impresa straordinaria, per certi versi senza precedenti.

L’Italia infatti, non era mai stata in grado di vincere un campionato europeo al di fuori dei propri confini. L’unico trionfo infatti, risaliva addirittura al 1968, quando il prestigioso torneo venne disputato proprio nel Bel Paese.

Adesso la coppa è tornata a casa, e Mancini è stato l’assoluto trascinatore di questo fantastico gruppo. La grande conoscenza calcistica abbinata al suo carattere calmo ma fermo, sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati dal commissario tecnico per arrivare all’ambito successo.

 

 

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A seguito della finale di Wembley contro i padroni di casa dell’Inghilterra è scoppiata la festa in tutte le piazze d’Italia, con i tifosi che non sono riusciti a trattenere l’entusiasmo per un traguardo che all’inizio sembrava quasi inarrivabile.

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Roberto Mancini e la grave malattia

Grazie al trionfo della squadra guidata dal mister nato a Jesi, quest’ultimo è entrato di diritto nell’olimpo degli allenatori della Nazionale, avendo scritto una pagina indelebile nella storia del calcio italiano.

Qualche tempo prima della spedizione invece, Roberto ha rilasciato un’intervista a “SportWeek”, dove ha parlato della sua carriera, delle speranze per il futuro ma anche dei gravi problemi di salute che ha riscontrato quando era giovanissimo.

Mancini è rimasto profondamente segnato da quella terribile esperienza, tanto che ancora oggi non è riuscito a dimenticarsene: “Da bambino ho avuto la meningite. Ricordo tutto di quei giorni. E ci ripenso spesso”, così ha esordito il C.T. azzurro.

Subito dopo ha proseguito il drammatico racconto: “A 10 anni ero piccolo per comprendere sino in fondo quello che mi stava capitando. Ma quando ho iniziato a capire che ci si moriva, non ho più smesso di pensarci. Ed è ancora così”.

 

 

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Come tutti sappiamo, Roberto ha lottato ed ha sconfitto il bruttissimo male. Da questo periodo negativo è stato in grado di trarne ulteriore forza, la quale è stata utilizzata per raggiungere i numerosi traguardi importanti della sua carriera, tra cui spicca il recente e meritatissimo trionfo dell’Italia.