Fiorello, l’omicidio sfiorato: “Mezzo corpo fuori dalla finestra”

Fiorello si è reso autore del racconto di una storia particolare che ha vissuto in prima persona ormai molto tempo fa

La vicenda descritta dal simpaticissimo comico nato in Sicilia ha dell’incredibile, soprattutto se pensiamo al risvolto che stava assumendo. Naturalmente a catturare l’attenzione è stato anche il modo in cui Rosario ha ripercorso alcuni momenti cardine della storia, ovvero con l’aggiunta della sua proverbiale ironia.

 

Fiorello (Instagram)

Al momento invece, con ogni probabilità, Fiorello si sta godendo questi ultimi scampoli di estate, prima di tornare al lavoro dove lo attende senz’altro un’altra annata ricca di impegni. Secondo diverse indiscrezioni riportate in giro per il web, lo showman prenderà parte anche alla prossima edizione del Festival della canzone italiana.

Lo scorso inverno ha collaborato al fianco di Amadeus, nella realizzazione di un evento che è stata caratterizzata da svariate avversità a causa della pandemia di Covid 19 che ha costretto il governo a porre molteplici limitazioni con l’obiettivo di rallentare il contagio.

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Il clamoroso aneddoto raccontato da Fiorello

Ospite del podcast diretto da Fedez e da Luis Sal chiamato “Muschio Selvaggio”, il cabarettista ha rivissuto un ricordo del periodo in cui ha svolto la leva militare.

“C’era uno sardo, inca***to nero, piccolo e largo. E diceva che non doveva stare là ma doveva lavorare”, ha esordito Fiorello, per poi proseguire: “Io gli dicevo di stare calmo, ed arrivò uno di quelli a dirgli ‘stasera mi rifai il letto’, e lui diceva ‘col ca**o ti rifaccio il letto”.

 

 

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Quel forte clima di tensione finì inevitabilmente nel peggiore dei modi: “Così gli fanno il gavettone. Lui si alza, esce dalla nostra camerata, va verso la camerata dei ‘nonni’. Prende il capo ‘nonno’, una forza inaudita, sembrava il nano de Il Trono di Spade. Lo trascina e gli dice ‘adesso ti faccio fuori’, e lo mette con mezzo corpo fuori dalla finestra”.

Prima che la vicenda si sia trasformata in una tragedia vera e propria però, per fortuna c’è stato l’intervento che ha sedato gli animi: “Poi ci dividono tutti, lui non fu più toccato. Io dicevo ‘sono amico del sardo’. Il comandante scoprì che lui faceva il muratore, gli fece aggiustare due muri della caserma e lo mandò a casa”.