Gerry Scotti, il racconto straziante sul periodo di povertà: “Non avevamo nemmeno…”

Lo zio Gerry si è reso autore di un racconto straziante riguardante il periodo di povertà. Ecco le parole del conduttore televisivo

Ad oggi è uno dei volti più noti di Mediaset, nonché uno dei conduttori più pagati in assoluto. Il merito è da ricercare nella sua professionalità e nella sua dedizione al lavoro, virtù che gli hanno permesso di diventare una colonna portante per l’emittente in cui opera da ormai molti anni.

 

Gerry Scotti (Instagram)

A partire dallo scorso 30 di agosto sono ripartite le riprese di “Caduta libera”, game show in onda sulle frequenze di Canale 5 guidato da Scotti. La struttura del programma è rimasta pressoché invariata, tranne che per la presenza di un nuovo gioco chiamato “Il Giornalone”. Il monte premi è sempre lo stesso, ovvero di cinquecentomila euro, ma per aggiudicarselo bisogna completare correttamente la sfida finale dei “Dieci passi”.

I primi episodi hanno già fatto registrare un boom di ascolti, ma a questo lo showman ci ha abituato anche in passato. Le sue trasmissioni sono sempre tra le più seguite, chiaro segnale dell’affetto e dell’ammirazione che il pubblico da casa nutre nei suoi confronti.

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Il periodo durissimo affrontato da Gerry Scotti

Così come il programma di Gerry, lo stesso discorso vale per “Verissimo”, talk show condotto da Silvia Toffanin che da poco ha riaperto i battenti. Nella puntata d’esordio sono state mandate in replica alcune interviste che hanno riscosso maggiore attenzione nella passata stagione.

Tra queste spicca proprio quella di Scotti, il quale ha svelato alcuni aneddoti appartenenti al suo passato, in particolar modo a quando era molto giovane e viveva con la sua famiglia: “Il mio nome Virginio è in onore di mio zio che non ci stava più e mi fa piacere che si dica perché non aver utilizzato il nome mi da fastidio, se avessi avuto una figlia l’avrei chiamata Virginia”.

Gerry Scotti (Instagram)

Poco dopo lo showman lombardo ha parlato dei suoi genitori e delle loro condizioni economiche: “Eravamo poveri non avevamo nemmeno il citofono, prima mi chiamavano dal cortile con i fischi, quando hanno iniziato a chiamarmi Gerry mia mamma è rimasta male”. La donna infatti, stando alle parole del conduttore, a differenza del padre era molto severa, motivo per cui lui l’ha sempre rispettata particolarmente.