Giovanni Allevi, il dramma che l’ha sconvolto: “Per due anni non ho scritto una nota”

Il grande compositore italiano ha vissuto un periodo durissimo durante il quale ha faticato anche a scrivere. Scopriamo il motivo

Nato ad Ascoli Piceno verso la fine degli anni sessanta, Allevi si è diplomato in pianoforte al Conservatorio Francesco Morlacchi all’età di ventuno anni, mentre nel 2001 ha ottenuto il medesimo attestato in composizione presso il Giuseppe Verdi di Milano.

 

Giovanni Allevi (Instagram)

Il pianista finora ha pubblicato un totale di diciassette album, di cui undici in studio, due live e quattro raccolte. Il primo è stato inciso nel 1997 dal titolo “13 dita”. Il più recente si intitola invece “Hope”, uscito nel 2019 all’interno del quale è possibile ascoltare quattordici composizioni del maestro.

Nel 2015 è salito sul prestigioso palcoscenico del Teatro Ariston in occasione della quarta puntata del sessantacinquesimo Festival della canzone italiana, condotto allora da Carlo Conti. La sua è stata una fantastica esibizione, accolta dal grande applauso del pubblico presente in sala.

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Il momento buio vissuto da Giovanni Allevi

Nonostante la sua musica abbia stregato innumerevoli platee sia a livello nazionale che internazionale, alcuni suoi colleghi non sembrano apprezzare molto le composizioni di Allevi, giusto per utilizzare un eufemismo. Su di lui infatti, si sono abbattute diverse critiche, tra cui quelle del famoso violinista italiano Uto Ughi.

Purtroppo Giovanni ha accusato questi giudizi così sfavorevoli, come rivelato dallo stesso pianista nel corso di un’intervista: “Troppe le critiche feroci di alcuni colleghi. Una cosa è dire che la mia musica non ti piace, un’altra è attaccare la persona. E subito ho pensato di aver sbagliato io… Blocco creativo totale. Per due anni non ho scritto una nota. Silenzio in testa”.

Giovanni Allevi (Instagram)

A causa delle pesanti accuse ricevute, Allevi è stato colpito da uno stato depressivo. Per fortuna il musicista marchigiano ha trovato il modo di andare avanti e riprendere in mano il suo lavoro, attraverso alcuni rimedi naturali: “Noi che tendiamo ad ansia e depressione abbiamo bisogno di gesti ripetitivi, tranquillizzano. E poi ho scoperto che la papaya è un antidepressivo naturale”.

Successivamente Giovanni ha parlato della sua routine quotidiana, affermando di aver stabilizzato le sue abitudini alimentari, arricchendole di frutta fresca acquistata presso un banco di commercianti provenienti dal Bangladesh. Con questa serie di accortezze il talentuoso pianista ha ritrovato la sua stabilità, allontanando in tal modo gli spettri del passato.