Piero Pelù, dalla tragica scomparsa al racconto sulla droga: “… con l’ago infilato”

Il famoso cantante italiano ha confessato un aneddoto legato alla droga, la quale anni fa ha ucciso anche un suo grande amico

Nato nel capoluogo della regione Toscana nel febbraio del 1962, Pelù è ritenuto al giorno d’oggi una delle rockstar più affermate del nostro Paese. I suoi concerti sono un tripudio di energia, la quale viene sprigionata grazie alla potente voce di cui dispone. Anche lo stile rispecchia la sua evidente vena rock, chiaramente visibile dall’abbigliamento eccentrico e dalla sua folta chioma nera.

 

Piero Pelù (Instagram)

Una delle fasi salienti della sua carriera è senza alcuna ombra di dubbio quella relativa alla fondazione dei “Litfiba”, noto gruppo musicale composto da Piero e da altri quattro musicisti che ha spopolato a partire dagli anni ottanta. Nonostante la band risulti attiva ancora attualmente, dal 1999 il cantante fiorentino ha intrapreso anche un percorso da solista, ottenendo tra l’altro degli ottimi risultati.

Appena l’anno scorso invece, l’artista è salito per la prima volta in assoluto sul palco dell’Ariston in qualità di concorrente in gara. Al termine di quella che è stata la settantunesima edizione del Festival di Sanremo, Pelù si è classificato in quinta posizione con il suo brano intitolato “Gigante”.

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Il drammatico racconto di Piero Pelù

Qualche tempo prima della sua partecipazione al Festival della canzone italiana, Piero ha rilasciato un’intervista in cui ha affrontato diversi temi. Tra questi ci sono stati ovviamente la sua carriera, la sua vita privata ed anche qualche battuta sulla politica, dato che come sappiamo è un argomento che da sempre lo interessa.

Tralasciando il suo pensiero sulla situazione attuale del nostro Paese, una delle vicende che ha catturato maggiormente l’attenzione è stata quella legata al consumo di droga. L’intervistatore ha domandato al cantante se la musica rock abbia incrementato in qualche modo il brutto fenomeno della tossicodipendenza.

Piero Pelù (Instagram)

L’artista a quel punto, ha risposto ricordando un aneddoto risalente a circa quaranta anni fa, ovvero quando lui era appena un ragazzo: “Ricordo a un concerto di Lou Reed nel 1980 alle Cascine. Sotto il palco c’erano amici di piazza con l’ago infilato che dicevano ‘guarda che ganzo’. Me ne andai dopo due pezzi. Da lì è partita la mia crociata contro le droghe pesanti: eroina e cocaina”.

Nonostante si sia battuto con tutte le sue forze per sensibilizzare il pubblico verso la pericolosità delle droghe, Pelù ha ricordato come abbia perso anche diversi amici a causa di esse, tra cui ce n’è uno in particolare che ha tenuto ad omaggiare: “Ringo, mio migliore amico e batterista dei Litfiba, è morto per overdose nel 1990”.