Serena Bortone, il racconto della straziante tragedia: “Al fianco del cadavere…”

Serena Bortone ha raccontato una parte di un dramma che ha spezzato i cuori di moltissime persone. Ecco di che si tratta

Nel corso dell’ultimo appuntamento andato in onda fin qui di “Oggi è un altro giorno”, Serena Bortone ha commemorato la scomparsa di un monumento del cinema, vale a dire quella di Lina Wertmuller, celebre regista e sceneggiatrice italiana deceduta all’età di novantatré anni.

 

Serena Bortone (Instagram)

La straordinaria artista verrà ricordata per sempre per essere stata la prima donna della storia ad essere candidata ad un Premio Oscar in qualità di regista. Nel 2020, un anno prima della sua morte quindi, alla Wertmuller è stato assegnato il prestigioso riconoscimento alla carriera.

“Salutiamo la grande Lina Wertmuller che ci ha lasciato. […] Aveva novantatré anni, i grandi artisti, i grandi geni sembra che non ti debbano lasciare mai”, le parole con cui la Bortone ha ricordato la compianta regista nata a Roma. Tuttavia, messo da parte l’omaggio a Lina, l’episodio di cui vi parliamo quest’oggi riguarda un’altra vicenda che nulla a che vedere con la dipartita di quest’ultima.

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Il racconto drammatico di Serena Bortone

Nel tempo libero Serena ama condividere alcuni sprazzi della sua quotidianità insieme ai numerosi followers che la seguono sui social network. Proprio sul suo account di Instagram, la presentatrice di “Oggi è un altro giorno” ha caricato di recente un post al quale ha aggiunto una lunga didascalia.

Nella giornata di ieri infatti, la Bortone si è recata all’Opera di Roma per assistere alla messa in scena de “La Tosca”: “Eccoci alla Tosca dell’Opera di Roma, allestimenti e costumi ripresi dall’edizione del 1900. Gioia per lo sguardo. Dopo tanta contemporaneità, che pure amo molto, il ritorno alla tradizione suona rassicurante e avvolgente”.

Serena Bortone (Instagram)

Successivamente invece, la giornalista romana ha estrapolato dall’opera una delle parti più significative in assoluto: “Iconica la scena in cui Tosca, con un gesto di pietà per l’uomo che disprezza e che ha appena ucciso, deposita al fianco del cadavere due candele”.

In questo frangente Serena ha dimostrato ancora una volta di essere una donna di grande cultura, amando trascorrere il suo tempo libero all’insegna dell’arte e della storia del teatro. Al termine delle sue parole, la Bortone ha rilasciato anche una sua considerazione finale: “In fondo quello che voleva Puccini non era poi così male…”.