Ermal Meta, il dramma dell’infanzia traumatica: vittima di violenza dal padre

Ospite del salotto televisivo di Silvia Toffanin, il noto cantautore si è reso autore di un racconto estremamente drammatico

Ermal Meta è uno dei migliori prodotti dell’industria discografica italiana, all’interno della quale si è ritagliato uno spazio grazie alla profondità dei suoi testi ed alla sua straordinaria potenza canora. Al giorno d’oggi è un uomo di quaranta anni che ha raccolto innumerevoli successi, tuttavia il suo passato non è sempre stato rosa e fiori, anzi, tutt’altro.

 

Ermal Meta (Instagram)

Uno dei traguardi più prestigiosi della sua carriera è arrivato soltanto qualche anno fa, per la precisione nel 2018, quando ha conquistato la sessantottesima edizione del Festival della canzone italiana al fianco di Fabrizio Moro.

La coppia di strepitosi artisti ha cantato un brano scritto a quattro mani intitolato “Non mi avete fatto niente”. In quell’occasione il podio è stato completato da Lo Stato Sociale e, sul gradino più basso, da Annalisa, anche lei autrice di un bellissimo pezzo dal titolo “Il mondo prima di te”.

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Ermal Meta, un’infanzia difficilissima

Quella di Ermal è una storia molto particolare, essendo stato costretto ad affrontare dei problemi che in pochi si trovano di fronte nel corso della propria vita. Nato in Albania, ha lasciato il suo Paese durante il periodo dell’adolescenza: “Avevo tredici anni quando me ne sono andato dall’Albania. Sentivo nelle orecchie il rimbombo del battito cardiaco, talmente tanta era l’ansia, e nient’altro”.

Queste parole, arrivate nel corso della sua intervista concessa una manciata di ore fa ai microfoni di “Verissimo”, sono state seguite da un racconto intenso e drammatico, caratterizzato tra le varie cose anche dal difficile rapporto con suo padre, un uomo che stando a quanto il cantante ha affermato era estremamente violento.

Ermal Meta (Instagram)

“Ho pensato per tanto tempo di non voler diventare padre. Non avrei mai voluto correre il rischio che un bambino pensasse di me, quello che io ho sempre pensato di mio padre”, ha dichiarato Ermal, per poi spiegare come questa tragica esperienza abbia influito sul suo pensiero, al punto da aver pensato di non voler mai diventare padre nella vita: “Avevo molta paura di questa cosa qui. Da un po’ di tempo, qualcosa dentro di me è cambiato. Forse, però. Non lo so. Ti direi di si, che lo vorrei, ma quando non lo so”, ha chiosato Meta, lasciando uno spiraglio aperto all’eventualità di mettere al mondo un erede in un prossimo futuro.