Emma Marrone, la battaglia contro l’orrendo male: “…2 mesi di vita”

Emma Marrone ha intrapreso una vera e propria battaglia contro il male che tutti noi vorremmo evitare: ecco di cosa si tratta.

 

emma marrone (web source)
emma marrone (web source)

Per Emma Marrone non tutto è andato sempre per il verso giusto nel corso degli anni, con l’artista che ha dovuto, anzi, far fronte, a diverse difficoltà. Andando nel passato si ricorda come la cantante sbocciata verso il 2010 ha avuto una relazione con Stefano de Martino. Questa poi naufragata per l’arrivo di Belen Rodriguez che ha praticamente ‘rubato’ il cuore del ballerino.

Emma però è stata brava nel non abbattersi, andando avanti nel percorso di vita e lavorativo. Una donna che si è sempre imposta, vincendo anche il Festival di Sanremo esibendosi in maniera magistrale sul palco dell’Ariston. Andiamo a scoprire però qual è il male che la tormenta e nello specifico cosa è accaduto.

La malattia

Nel passato infatti è stata infatti oggetto di un intervento che poteva anche farle perdere la vita: Ricordo che qualche ora prima di essere operata, senza dire niente ai miei genitori, ho firmato io le carte per la donazione dei miei organi, nel caso non ce l’avessi fatta”: una vera temeraria Emma che non ha mai perso la voglia di fare e soprattutto non ha mai mollato anche durante le situazioni più angoscianti.

Si è trattata per lei di una parentesi molto buia, andandosi a trattare di un male che l’ha colpita nel 2009, con l’artista che faceva fatica anche ad esprimere le proprie emozioni. Una situazione pericolosa e dannosa, dove ha dimostrato tutta la sua tenacia. Scopriamo nello specifico di cosa era affetta.

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Ecco cosa è accaduto

emma marrone (web source)
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Emma Marrone ha avuto un tumore all’utero: “I dottori mi avevano dato due mesi di vita qualora l’intervento non avesse funzionato”. Poi però tutto è andato per il meglio.

Il giorno dopo l’intervento ero già un’altra, sentivo di avere vinto io. Mi sono alzata dal letto e mi sono tolta da sola il catetere anche se i dottori non volevano. Sapevo di essere guarita. Sono crollata solo uscendo all’aria aperta dall’ospedale con la mia stampella. Però sono uscita da vincitrice: loro mi volevano mettere su una sedia a rotelle“: insomma, una vera guerriera a 360 gradi che non smetterà mai di mollare.